Linux: quale distribuzione scegliere come sistema operativo

Ciao ragazzi,

in questo articolo capirete essenzialmente quale differenze intercorrono tra le varie distribuzioni di linux presenti oggi, in modo tale da poter scegliere, senza particolari problemi, il vostro sistema operativo e senza bisogno, quindi, di dover installare una distribuzione per volta finché non trovate quella adatta alle vostre esigenze.

Innanzitutto bisogna dire che Linux, come già sapete, è un sistema operativo Open Source, questo vuol dire che è continuamente in aggiornamento grazie ad un team di sviluppo che porta questo progetto avanti ormai da molti anni; inoltre bisogna dire che è un sistema operativo completamente gratuito, basta andare sul sito ufficiale della vostra distribuzione preferita, scaricare l’immagine del sistema e caricarla su un dispositivo usb o ottico e procedere all’installazione del sistema operativo.

Passiamo, dunque, alla descrizione delle più note distribuzioni.

Arch Linux

Arch Linux è una distribuzione dedicata ad utenti più esperti che hanno già  confidenza con sistemi GNU/Linux, e soprattutto con la linea di comando.

La sua caratteristica principale è proprio quella di essere un sistema configurabile interamente dall’ utente sin dalla prima installazione;  ad esempio, la distribuzione viene fornita senza un Desktop Enviroment.

 Sito ufficiale

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CentOS

CentOS (Community enterprise Operating System) è una piattaforma che prende vita da una derivata di Red Hat Enterprise Linux; quest’ultima è rilasciata sotto licenza GPL e quindi, anche se è una distribuzione commerciale (è in vendita in forma di CD binari), deve rilasciare i sorgenti, dai quali CentOS fa riferimento per il suo sistema operativo.

Le differenze essenziali sono dunque il mancato supporto ufficiale e la rimozione di vari artwork (come lo stesso logo di Red Hat) e marchi protetti da trademark.

Sito ufficiale

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Damn Small Linux

Come si può intuire dallo stesso nome, questa distribuzione è veramente piccola nella sua dimension!

Infatti è dedicata a computer con architetture x86 senza grandi prestazioni: occorrono infatti 16 MB di RAM ed una periferica di archiviazione di 50 MB.

Damn Small Linux può infatti essere eseguita non solo su disco rigido o CD-ROM, ma anche da chiavette USB o schede CompactFlash.

Sito ufficiale

Debian

Passiamo ad una versione considerata come patriarca della stirpe Linux, essa è una delle più anziane distribuzioni oggi ancora in uso.

E’ stata creata nel 1993 dal progetto di Ian Murdock, questa distribuzione è sviluppata completamente da volontari di tutto il mondo.

Tra le caratteristiche di questa distribuzione c’è la rigidità riguardo la politica del software libero e la stabilità, che l’ha resa una dei sistemi operativi più utilizzati in ambiente server; a volte questa politica viene criticata, dato che per garantire la massima stabilità intercorrono lunghi intervalli di tempo tra il rilascio di una versione e l’altra.

Questa distribuzione è conociuta anche per il gestore di pacchetti APT, che rende ogni installazione semplice.

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Fedora

Fedora è sviluppata dal Fedora Project e sponsorizzata da Red Hat.

Spesso questa distribuzione viene utilizzata come laboratorio di esperimenti di funzioni che in futuro potrebbero essere integrate in Red Hat.

E’ una distribuzione molto semplice da utilizzare ed aggiornare, caratteristica principale per rendere un sistema operativo user-friendly, quale è Fedora.
Sito ufficiale

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Gentoo Linux

Questa distribuzione è famosa per essere completamente personalizzabile e configurabile in ogni suo aspetto.

Il sistema di gestione dei pacchetti Portage, infatti, consente di installare le applicazioni compilandole dal codice sorgente.

Questo permette al sistema operativo di adattarsi all’hardware sul quale è installato, sfruttandone al massimo le prestazioni.

Siccome  molto spesso c’è la necessità di compilare è consigliata agli utenti che hanno già una buona padronanza dei sistemi Linux.

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Mandriva Linux

Nata come derivata da Red Hat, Mandriva oggi è totalmente indipendente ed è disponibile sia in versione commerciale che in versione gratuita.

Un’altra importante scissione è quella tra e versioni Discovery e PowerPack, la prima dedicata ai novizi, la seconda ai più esperti.
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MINT

Linux Mint è una distribuzione GNU/Linux , conosciuta soprattutto per la sua facilità d’uso e per la semplicità di installazione.

Il nucleo di tale distribuzione è basato su Ubuntu, mentre  il design, alcune applicazioni ed in generale l’aspetto grafico sono sviluppate direttamente dal team di Linux Mint.

Le differenze includono dei temi, codec multimediali, un menu personalizzato ispirato a quello di Windows al posto di quello standard di Gnome (usato su Ubuntu fino alla versione 10.10), una collezione di strumenti di sistema progettati per semplificare l’utilizzo del sistema agli utenti.

Sito ufficiale

 

Sabayon

Sabayon è un progetto portato avanti da Fabio Erculiani, Italiano e il nome deriva dal dessert zabaione.

Questa distribuzione è basata su Gentoo, che, come abbiamo detto, offre un sistema stabile anche se difficile da configurare; l’intento di Sabayon è proprio quello di rendere questo sistema più semplice ed adatto anche ad utenti non molto esperti.

Questa distribuzione è particolarmente orientata verso l’aspetto grafico, per questo dalla prima installazione sono disponibili i driver open source per schede Nvidia ed ATI, mentre come Desktop Enviroment invece viene usata l’ultima versione di KDE; l’aspetto grafico viene inoltre incentivato da avanzati sistemi desktop che sfruttano a pieno l’accelerazione hardware del computer.
Sito ufficiale

Slackware

Questa versione è coetanea di Debian, dato che è stata creata anche essa nel 1993, da Patrick Volkerding.

Slackware tende ad essere snella ed elegante, utilizzando semplici strumenti di configurazione da linea di comando.

Il sistema di gestione di pacchetti è PkgTools che, seppur semplice da utilizzare, non è in grado di soddisfare automaticamente le dipendenze.
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SUSE

SUSE ha come intento quello di essere una distribuzione user-friendly ed orientata soprattutto verso l’utenza di Windows; questa distribuzione, infatti, supporta un tool di ridimensionamento per partizioni NTFS, oltre che al riconoscimento ed all’installazione di driver per molti modem Windows; inoltre, anche l’ambiente desktop è simile al sistema operativo di Redmond.

SUSE utilizza un programma di amministrazione di sistema, YaST2 che consente la configurazione del sistema, la gestione di quest’ultimo e la gestione software in modo molto semplice ed intuitivo.
Sito ufficiale

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Ubuntu

Il motto ed il significato del nome racchiudono in poche parole gli intenti di questa distribuzione.

Il motto “Linux for human beings” sta ad indicare che Ubuntu è destinata a tutti gli esseri umani, ossia offre un sistema user-friendly facile da usare anche per chi è completamente estraneo all’ambiente GNU/Linux.

Il significato del nome (un’antica parola africana), invece, descrive la filosofia sulla quale è fondata questa distro; Ubuntu significa, infatti, “umanità verso gli altri”.

Questa distribuzione viene aggiornata con il rilascio di una nuova versione ogni 6 mesi; il gestore di pacchetti è APT, che ha in comune con Debian, della quale Ubuntu è una derivata.

Versioni derivate. Esistono anche versioni derivate da Ubuntu che prendono nome dal diverso ambiente desktop installato di default, ossia Kubuntu (KDE) e Xubuntu (XFCE); va inoltre ricordata Edubuntu, orientata agli ambienti scolastici.

Sito ufficiale

Sito italiano:

Con questo abbiamo terminato la carrellata dei migliori sistemi operativi basati su Linux, mi raccomando, fateci sapere quale distribuzione Linux preferite.

TizianoZullo.it

Informazioni sull'autore

Laureato nel 2012 in informatica ho maturato qualche anno di esperienza sullo sviluppo di applicativi per il web e applicativi per Android. Grande appassionato di informatica in generale, di ciclismo e di fotografia, dedico gran parte del mio tempo a queste attività.

4 Commenti

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  • Uso OpenSuse dalla versione 8.1 … correva l’anno 2002. Non sono proprio d’accordo sul fatto che sia orientata soprattutto verso l’utenza Windows, perché credo che sia Ubuntu la distro più caratterizzata in questo senso. La trovo una distribuzione stabile, con una elevata usabilità che permette di utilizzarla ottimamente anche in ambienti produttivi, dove, a mio avviso, può dare veramente il meglio di sé. Yast2, il programma di amministrazione di sistema era, fino alla versione 12.3, una macchina da guerra, usabile, potente, intuitivo: mi risulta che nella versione 13.1, appena uscita (ho la iso e la installerò appena avrò qualche ora di tempo), sia ancora migliore (gli screenshots mostrano una evoluzione, almeno dal punto di vista dell’interfaccia).

    Mario 5 anni fa Rispondi


    • Signor Mario, la ringraziamo per il suo intervento e per l’attenzione che ha rivolto all’articolo in questione. Come sappiamo ognuno è “affezionato” alla propria distribuzione; ma secondo ciò che ho potuto constatare dalle voci degli utenti di Linux posso indicarle che come “usabilità” e “facilità” SUSE si avvicina molto di più al mondo Windows.
      Posso farle alcuni esempi: in OpenSUSE è possibile scegliere l’ambiente desktop da utilizzare durante l’installazione del sistema; l’installazione di nuovi codec è decisamente più semplice, grazie alla tecnologia one-click.
      Questi sono alcuni piccoli esempi però ciò non toglie che sono comunque due ottime distribuzioni.

      Antonio Delli Carpini 5 anni fa Rispondi


  • Grazie per il signore ma diamoci del tu 🙂
    Vorrei fare un paio di considerazioni su Linux: credo che a oggi sia il sistema operativo più diffuso al mondo: la grande maggioranza dei server monta Linux, un gran numero di dispositivi è comandato da versioni embedded del sistema operativo e Android, Google Chrome OS e Firefox OS girano su kernel Linux. L’unico mondo dove il Pinguino non ha sfondato è quello dei desktop e dei notebook, anche se, cercando bene, è possibile acquistare pc di marca con Linux preinstallato. Stiamo sempre parlando di percentuali marginali, però. La causa di questa mancata diffusione sta nel fatto, a mio avviso, che Linux è visto come un sistema operativo per smanettoni (e distribuzioni storiche come Gentoo, DeBian e Slackware non fanno nulla per sfatare il mito). OpenSuse, Mandriva, Fedora e Ubuntu (che non mi piace anche perché ho l’impressione che tenda un po’ troppo a imporsi all’utente, un po’ come fa WIndows) lanciano un ponte tra gli utenti Microsoft (e Apple) e il mondo Linux proprio perché sono user friendly e hanno un aspetto “familiare”. Il concetto fondamentale è che devo dare all’utente “comune” qualcosa in cui si riconosca e che gli semplifichi la vita, quindi ben vengano le installazioni 1click e Yast2, che somiglia tanto, ma proprio tanto, al pannello di controllo di WIndows, anche se è più potente.

    Mario 5 anni fa Rispondi


    • Ciao, ok diamoci del tu ( comunque il Signore era solo una forma di rispetto visto che comunque non ci conosciamo di persona ).
      Ti ringrazio per averci indicato il tuo punto di vista, però effettivamente nel Mondo funziona cosi. Io preferisco sistemi da Smanettoni ai classici sistemi chiusi, poi ognuno fa la sua scelta e quindi si carica sulle spalle i pregi e i difetti di tale scelta. Mi farà piacere se nei prossimi tempi continuerà a visitare questo sito in modo tale da apportare liberamente le tue linee di pensiero e scambiarci opinioni.

      Antonio Delli Carpini 5 anni fa Rispondi


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